Ci sono lavori che ti aprono la mente e ti costringono a uscire dal tua tana calda e confortevole e affrontare il mondo e avventure nuove. Sono i lavori migliori, ancorché i più faticosi.
Da qualche mese mi occupo della sistemazione di un sito di valorizzazione di archivi. Sono gli Archivi del Garda. Un progetto bellissimo, un’idea e una volontà che in tempi così schizzinosi per la cultura fa spalancare gli occhi dallo stupore. Uno staff di persone innamorate della loro terra e delle proprie radici, che collaborano, studiano, scrivono e sistemano le carte di Salò e della Magnifica Patria di Riviera. Un sito dove raccogliere tutte le esperienze, la bibliografia, le notizie… tutto ciò che racconta la storia di quelle comunità sulle sponde del Benàco. Gli archivi soprattutto. Il centro è quello. Dagli archivi parte tutto e agli archivi tutto torna.
Loro sono gli amici dell’Associazione ASAR – Associazione Storico Archeologica della Riviera del Garda, impegnati nel progetto di tutela e valorizzazione degli Archivi del Garda e coordinati da Roberto Grassi. Roberto gestisce il lascito di Giuseppe – Pino – Scarazzini, già soprintendente archivistico per la Lombardia. L’idea è la sua.
Bello e difficile capire cosa si vuole ottenere, lavorare sui testi e sulla struttura del sito, caricare la bibliografia digitalizzata – a volte vecchi opuscoli introvabili – confrontarsi, scegliere soluzioni. E imparare: a lavorare con altri su un progetto comune, a sistemare un sito un po’ più impegnativo dei miei, a studiare cose nuove. Perché io sono un’archivista di pianura, formata sulle istituzioni milanesi e invece…to’, guarda, là sul lago avevano i veneziani e la Magnifica Patria di Riviera!
La cosa più bella è vedere il nuovo sito riempiersi pian piano, diventare sempre più ricco e colorato. Una cosa cosa viva, che cambia e che cresce. Sono soddisfazioni (Ermis)

